Capodanno alla ricerca di speranza

Nel mezzo dei festeggiamenti per capodanno, ci sono stati alcuni eventi di rilevanza toccanti la Chiesa e la società all’isola, che in qualche modo evidenziano le contraddizioni del regime politico. Per secondo anno consecutivo, ancorché con molte limitazioni, alcuni vescovi cattolici cubani ottennero il permesso per celebrare il Natale in alcune carceri dell’isola. Nella prigione di Canaleta, nella provincia di Ciego de Avila, il vescovo locale mons. Mario Mestril celebrò la Santa Messa, insieme a dieci reclusi.

Questo Natale si sono anche ripetuti i messaggi radiofonici trasmessi dalla maggior parte dei vescovi, il cui accesso alle radio statali (tutti i mezzi di comunicazioni all’isola appartengono allo Stato) è stato concesso a titolo eccezionale, giacché non c’è una legge al riguardo che ne garantisca l’uso. L’arcivescovo di Santiago di Cuba e attuale presidente della COCC, mons. Dionisio García segnalò nell’emittente locale CMKC la necessità della speranza per far fronte alle carenze di ogni tipo presenti nella società nonché l’angoscia che generano. Il vescovo di Guantanamo, mons. Wilfredo Pino ricordò la mancanza tuttora di risposte alle richieste dei cittadini, che non si sentono ascoltati.

All’Avana invece il cardinale Ortega ha letto suo messaggio di Natale su uno dei canali nazionali nei vespri di Natale. Nel messaggio ringraziò la possibilità dell’incontro tra i cubano americani e le loro famiglie a Cuba, grazie alle decisioni prese dal presidente americano Obama. Il governo di Raul Castro però zittisce e persino dimostra la sua contrarietà nei confronti dell’atteggiamento più dialogante di Obama. Nel mese scorso, impedì l’entrata di almeno cinque gruppi religiosi e umanitari americani, tra cui quattordici integranti del First Unitarian Church (FUC) di Portland, e un numeroso gruppo ebreo, proveniente da Miami. L’USCIRF, organo bipartitico del Congresso degli Stati Uniti, condannò queste azioni, qualificate di contrarie allo spirito di miglioramento delle relazioni bilaterali con Cuba.

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